Videogiochi su misura per le aziende: perché con l’IA sono diventati accessibili
Advergame e serious game esistono da decenni, ma costavano troppo. Come l’IA ha cambiato tempi e costi e cosa significa per le PMI, con i dati di mercato.

In breve: i videogiochi su misura per le aziende, cioè advergame e serious game, esistono da quando esistono i videogiochi, ma per decenni sono stati un lusso da grandi budget. L’intelligenza artificiale ha ridotto tempi e costi di produzione: oggi un minigioco semplice può essere pronto in pochi giorni e diventa una scelta realistica anche per una PMI, una scuola o un museo.
Un’idea vecchia, un costo nuovo
Nel 1983 Kool-Aid Man portava la mascotte di una bibita su Atari 2600. Nel 2002 l’esercito degli Stati Uniti pubblicava America’s Army, un gioco per il reclutamento e l’addestramento. In mezzo, decine di marchi hanno trasformato i propri prodotti in giochi.
Avevano tutti una cosa in comune: dietro c’erano grandi organizzazioni. Un gioco richiedeva mesi di lavoro, team di programmatori, artisti e designer, e budget che una piccola o media impresa non poteva permettersi. Il valore dei giochi per il marketing e la formazione era chiaro da tempo; mancava l’accessibilità.
Cosa fa davvero l’IA nella produzione di un gioco
L’intelligenza artificiale non “crea il gioco da sola”. Accelera molte attività che prima richiedevano giorni di lavoro manuale:
- Prototipi più veloci: il codice di base di una meccanica si scrive e si prova in ore invece che in settimane.
- Grafica e mondi 3D: ambienti, oggetti e varianti si generano e si rifiniscono molto più rapidamente.
- Testi e traduzioni: dialoghi, istruzioni e versioni in più lingue partono da una bozza già solida.
- Test e correzioni: errori e casi limite emergono prima.
Restano umane le scelte che contano: il game design, la direzione creativa, la coerenza con il marchio, il controllo qualità. È qui che si vede la differenza tra un gioco fatto con l’IA e un gioco fatto bene, anche grazie all’IA.
Il cambiamento riguarda tutto il settore. Secondo una ricerca di Google Cloud e The Harris Poll su 615 sviluppatori, pubblicata ad agosto 2025, il 90% degli sviluppatori di videogiochi integra già l’IA generativa nel proprio lavoro.
Ieri e oggi, in sintesi
| Ieri | Oggi, con l’IA | |
|---|---|---|
| Tempi | Mesi di sviluppo | Pochi giorni per un minigioco, alcune settimane per un progetto più complesso |
| Team | Team numerosi, spesso un intero studio | Team piccoli, assistiti dall’IA |
| Budget | Da grande marchio | Alla portata anche delle PMI |
| Chi poteva permetterselo | Grandi marchi, multinazionali, eserciti | PMI, scuole, musei, destinazioni e realtà locali |
I tempi indicati sono la nostra stima di produzione: ogni progetto ha i suoi.
Un mercato che continua a crescere
Mentre i costi di produzione scendono, il pubblico dei videogiochi continua ad allargarsi:
- Secondo Newzoo, nel 2025 il mercato mondiale dei videogiochi ha raggiunto 201,6 miliardi di dollari (+9,1%), il primo anno sopra i 200 miliardi, e per il 2026 è stimato a 213,9 miliardi.
- Sempre secondo Newzoo, i giocatori nel mondo sono 3,7 miliardi nel 2026, con una previsione di 4,07 miliardi nel 2029.
- In Italia, secondo il rapporto IIDEA–Ipsos sul 2025, i giocatori attivi sono 14,2 milioni, con quasi 8 ore di gioco a settimana, in un mercato da circa 2,4 miliardi di euro.
Per un’azienda questo significa una cosa semplice: i clienti e i dipendenti conoscono già il linguaggio del gioco. Non bisogna insegnarlo, basta usarlo bene.
Cosa cambia per una PMI
Con costi e tempi più bassi, un gioco su misura diventa uno strumento concreto anche per realtà che prima non ci avrebbero pensato:
- un hotel che coinvolge gli ospiti con giochi di marca e classifiche dal telefono;
- un’azienda a una fiera che attira visitatori allo stand e raccoglie contatti;
- una scuola di formazione che fa allenare gli studenti su procedure reali;
- un museo o una destinazione che racconta la propria storia attraverso un gioco;
- un marchio di prodotto che collega la confezione a un gioco tramite un QR.
Nel nostro portfolio trovi esempi giocabili di ciascuno di questi casi. OBRA Fighters, per esempio, è un picchiaduro realizzato in circa una settimana: con lo stesso metodo sono nati nove giochi di nove generi diversi.
Cosa l’IA non fa da sola
Un gioco efficace per un’azienda richiede ancora competenze che nessuno strumento sostituisce: capire l’obiettivo di business, scegliere la meccanica giusta, mantenere la coerenza con il marchio, verificare diritti, privacy e accessibilità. Per questo lavoriamo con un metodo in quattro passi (obiettivi, design, sviluppo, lancio) e mettiamo presto in mano al cliente un prototipo giocabile, da migliorare insieme.
Domande frequenti
Un gioco realizzato con l’IA è di qualità inferiore?
No, se l’IA è usata come strumento e non come scorciatoia. La qualità dipende dal game design, dalla direzione creativa e dal controllo finale, che restano umani.
Quanto tempo serve per un gioco su misura?
Con un metodo accelerato dall’IA, un minigioco semplice può essere pronto in pochi giorni; un gioco con più livelli, personaggi o un mondo 3D richiede alcune settimane.
Da dove si parte?
Da un obiettivo: più visibilità, più contatti, una formazione più efficace. Da lì si sceglie il formato e si costruisce un primo prototipo da provare.
Chi possiede i diritti del gioco realizzato?
Va definito nel contratto, prima di iniziare. È uno dei punti che chiariamo sempre nella proposta.
Fonti
- Newzoo, Global Games Market Report 2026, tramite GameDev Reports.
- IIDEA e Ipsos, I videogiochi in Italia nel 2025, tramite Teleborsa.
- Google Cloud e The Harris Poll, comunicato stampa del 18 agosto 2025.
Approfondisci nel nostro business case o scrivici a [email protected] per capire che gioco potrebbe funzionare per la tua azienda.

